{"id":1172,"date":"2018-11-09T10:33:46","date_gmt":"2018-11-09T09:33:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/?p=1172"},"modified":"2020-08-12T22:53:32","modified_gmt":"2020-08-12T20:53:32","slug":"vetrina-delleccellenze-dei-progetti-sullinclusione-i-edizione-del-premio-aif-sicilia-rosanna-liotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/vetrina-delleccellenze-dei-progetti-sullinclusione-i-edizione-del-premio-aif-sicilia-rosanna-liotta\/","title":{"rendered":"Vetrina dell&#8217;eccellenze dei progetti sull&#8217;Inclusione &#8211; I Edizione del Premio AIF Sicilia \u201cRosanna Liotta\u201d"},"content":{"rendered":"<h3><strong>L\u2019INCLUSIONE SUPERA LIMITI E BARRIERE<\/strong><\/h3>\n<p>All\u2019interno della I Edizione del Premio AIF Sicilia \u201cRosanna Liotta\u201d che si \u00e8 svolto a Siracusa il 9 novembre 2018, con la presentazione e la premiazione dei progetti primi classificati in materia di Inclusione, ho partecipato come relatore alla tavola rotonda sul tema: \u201cVetrina delle Eccellenze dei progetti sull'Inclusione: Esperienze, Analisi e Buone pratiche formative siciliane in materia di inclusione\u201d. Brevemente descrivo qui i punti di riflessione del mio intervento.<\/p>\n<p>L\u2019odierna multiformit\u00e0 impone alla scuola un cambiamento: il superamento di modelli didattici e organizzativi uniformi e lineari, destinati ad un alunno medio astratto, in favore di approcci flessibili adeguati ai bisogni formativi speciali dei singoli alunni.<\/p>\n<p><a href=\"uto.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Programma-Convegno-Siracusa.pdf\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1176 size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ProgrammaConvegnoSiracusa.jpg?resize=212%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ProgrammaConvegnoSiracusa.jpg?resize=212%2C300&amp;ssl=1 212w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ProgrammaConvegnoSiracusa.jpg?resize=723%2C1024&amp;ssl=1 723w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ProgrammaConvegnoSiracusa.jpg?resize=768%2C1087&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ProgrammaConvegnoSiracusa.jpg?resize=1085%2C1536&amp;ssl=1 1085w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ProgrammaConvegnoSiracusa.jpg?w=1239&amp;ssl=1 1239w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Inclusione \u00e8 una parola che racchiude in s\u00e9 molti significati, ma nei dizionari possiamo trovare la seguente definizione: l\u2019atto, il fatto di includere, di inserire, di comprendere in una serie, in un tutto, spesso contrapposto a esclusione.<\/p>\n<p>Inclusione si differenzia da integrazione, termine usato per lo pi\u00f9 in passato, che indicava l\u2019inserire in un determinato contesto le persone, ma senza che esse partecipassero alle attivit\u00e0. Queste, infatti, svolgevano attivit\u00e0 differenti dal resto del gruppo. Invece, l\u2019inclusione \u00e8 il concetto a cui si mira da recente; riguarda il fare le cose assieme e dare a tutti la possibilit\u00e0 di partecipare alle attivit\u00e0 di quel contesto.<\/p>\n<p>Spesso il concetto di inclusione viene sovrapposto a quello di integrazione, utilizzato come sinonimo, ma l\u2019inclusione non \u00e8 assimilazione e nemmeno integrazione. L\u2019inclusione non significa accaparramento assimilatorio, n\u00e9 chiusura contro il diverso; ma esprime che i confini della comunit\u00e0 sono aperti a tutti.<\/p>\n<p>I concetti di inclusione e integrazione differiscono, in quanto il concetto integrativo \u00e8 una specie di valore aggiunto rispetto al lavoro svolto da un servizio all\u2019interno di quella societ\u00e0; mentre l\u2019inclusivit\u00e0 consiste in un diritto fondamentale a prescindere dalle condizioni e dalle capacit\u00e0 individuali.<\/p>\n<p>La finalit\u00e0 dell\u2019inclusione sociale \u00e8 quello di garantire l\u2019inserimento di ciascun individuo all\u2019interno della societ\u00e0 senza contare la presenza di elementi limitanti quali possono essere ad esempio, la disabilit\u00e0, la nazionalit\u00e0 o la povert\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi l\u2019inclusione si riferisce:<\/p>\n<ul>\n<li>A tutti gli individui<\/li>\n<li>Porta al cambiamento del sistema culturale e sociale per favorire la partecipazione attiva e completa di tutti gli individui<\/li>\n<li>Mira all\u2019eliminazione di ogni tipo di discriminazione<\/li>\n<li>Tende alla costruzione di contesti inclusivi capaci di includere le differenze di tutti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019educazione inclusiva all\u2019interno dei contesti scolastici, tende a rendere pi\u00f9 ampie le finalit\u00e0 della scuola e la sua modificazione per poter essere utile alle esigenze di ciascun alunno. Questo tipo di educazione porta ad un continuo miglioramento della scuola attraverso l\u2019utilizzo di risorse umane, al fine di poter sostenere la partecipazione all\u2019istruzione di tutti gli allievi all\u2019interno del contesto educativo.<\/p>\n<p>L\u2019educazione inclusiva ha come scopo l\u2019adattamento della scuola stessa alle esigenze educative di ciascun bambino, quindi non solo il bambino deve adattarsi alla scuola, ma una scuola a misura di alunno, in cui sviluppa persone in grado di includere e di sentirsi incluse.<\/p>\n<p>L\u2019educazione inclusiva \u00e8 intesa come il processo volto a garantire il diritto all\u2019educazione per tutti a prescindere dalle diversit\u00e0 di ciascuno che possono derivare da condizioni di disabilit\u00e0 e\/o svantaggio psico-fisico, socio-economico e culturale. Essa supera i confini della scuola e si proietta in ogni contesto, extrascolastico, informale, non formale, racchiudendo in se tutti gli ambienti educativi.<\/p>\n<p>La disciplina che studia i processi dell\u2019educazione e della formazione umana \u00e8 la pedagogia. La branca della pedagogia che tratta l\u2019inclusione in educazione, in particolare nei confronti della disabilit\u00e0 \u00e8 la pedagogia speciale, assieme alla didattica speciale.<\/p>\n<p>La pedagogia speciale si occupa di disabilit\u00e0 e gli scopi sono: favorire la formazione globale della personalit\u00e0 dei soggetti con necessit\u00e0 educative particolari e distinguere nel soggetto le componenti legate al deficit, ricercando le condizioni utili a ridurre lo svantaggio, cos\u00ec anche la persona disabile possa prendere parte attiva alla costruzione del proprio progetto di vita ed essere presente nell\u2019ambiente educativo alla pari di ogni singolo alunno.<\/p>\n<p>L\u2019inclusione pedagogica \u00e8 un approccio complessivo che:<\/p>\n<ul>\n<li>Guarda alla globalit\u00e0 delle sfere; educativa, sociale e politica<\/li>\n<li>Prende in considerazione tutti gli alunni<\/li>\n<li>Considera le diversit\u00e0 come un punto di forza, dove per diversit\u00e0 non si intende solo come disabilit\u00e0, ma fa riferimento ai bisogni educativi specifici di ognuno, cio\u00e8 personalizzazione.<\/li>\n<li>Interviene prima sui contesti cio\u00e8 l\u2019ambito della didattica e poi sull\u2019individuo.<\/li>\n<li>Trasforma la risposta specialistica in una risposta ordinaria e per farlo usa il termine di empowerment<strong>,<\/strong> il quale mette al centro di tutti i processi decisionali l\u2019individuo stesso e i suoi familiari.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019inclusione in pedagogia si lega alla didattica inclusiva che si basa sull\u2019apprendimento cooperativo meta-cognitivo ed \u00e8 caratterizzata da una modalit\u00e0 di gestione democratica della classe, centrata sulla cooperazione, sulla riflessione, sui comportamenti agiti e sull\u2019uguaglianza delle opportunit\u00e0 di successo formativo per tutti.<\/p>\n<p>La didattica inclusiva offre al docente le competenze necessarie per trasformare un\u2019aula, non solo in luogo di istruzione per tutti, ma in un contesto di inclusione per ciascuno. Questo vuol dire che propone delle metodologie e tecniche specifiche di azione specializzata con progettazione di piani che mirano all\u2019individuazione e alla personalizzazione e proferisce una cultura inclusiva.<\/p>\n<p>Oltre a garantire il diritto all\u2019apprendimento di tutti, la scuola dovrebbe offrire opportunit\u00e0 formative per lo sviluppo delle competenze di base di ogni studente, un modo da facilitare il processo di inclusione nel proprio contesto di appartenenza. Gli interventi, dovrebbero essere focalizzati sia sul progetto di vita di ogni singolo studente, sia sul gruppo che si sviluppa a scuola e nell\u2019ambiente sociale di appartenenza di ognuno.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo essenziale di una scuola inclusiva \u00e8 quello di rendere ciascun alunno protagonista dell\u2019apprendimento qualunque siano le sue capacit\u00e0, le sue potenzialit\u00e0 e i suoi limiti.<\/p>\n<p>Come realizzare tutto questo? Attraverso l\u2019accoglienza e l\u2019ascolto degli alunni al fine di favorire la loro crescita in un clima relazionale sereno, capace di valorizzare le loro potenzialit\u00e0 attraverso la conoscenza e lo studio di metodologie didattico-pedagogiche efficaci.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 importante sviluppare una rete inter-istituzionale che permetta il confronto e l\u2019integrazione delle diverse prospettive e specificit\u00e0 professionali presenti sul territorio. Gli insegnanti, in collaborazione e condivisione con le famiglie, le agenzie territoriali e i servizi sociali e sanitari, devono garantire una progettazione personalizzata per favorire la realizzazione di positivi percorsi di apprendimento.<\/p>\n<p>Una scuola inclusiva prevede un\u2019organizzazione flessibile, una differenziazione della didattica, un ampliamento dell\u2019offerta formativa nonch\u00e9 un innalzamento della qualit\u00e0 di quest\u2019ultima, creando anche reti tra pi\u00f9 scuole. \u00c8 una scuola dove oltre l\u2019apprendimento cooperativo esiste anche l\u2019insegnamento cooperativo. Nella scuola inclusiva tutti gli insegnanti collaborano e programmano in maniera congiunta verso la stessa direzione.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 importante il coinvolgimento delle famiglie nel supportare il lavoro degli insegnanti e nel partecipare alle decisioni che riguardano l\u2019organizzazione delle attivit\u00e0 educative; questo \u00e8 un punto molto importante per una corretta inclusione scolastica dell\u2019alunno perch\u00e9 la scuola diviene la continuit\u00e0 tra educazione genitoriale e scolastica. I genitori devono sentirsi parte anche loro della scuola e partecipi della sua vita, devono anche loro stessi includere, attraverso l\u2019educazione dei propri figli, in collaborazione con gli insegnanti.<\/p>\n<p>In conclusione, possiamo affermare che il diritto all\u2019educazione inclusiva e il diritto all\u2019inclusione sociale sono strettamente legati fra loro. Una scuola che opera l\u2019inclusione fa in modo che anche la societ\u00e0 stessa diventi inclusiva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Programma-Convegno-Siracusa.pdf\">Scarica il .pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019INCLUSIONE SUPERA LIMITI E BARRIERE All\u2019interno della I Edizione del Premio AIF Sicilia \u201cRosanna Liotta\u201d che si \u00e8 svolto a Siracusa il 9 novembre 2018, con la presentazione e la premiazione dei progetti primi classificati in materia di Inclusione, ho partecipato come relatore alla tavola rotonda sul tema: \u201cVetrina delle Eccellenze dei progetti sull&#8217;Inclusione: Esperienze, <a href=\"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/vetrina-delleccellenze-dei-progetti-sullinclusione-i-edizione-del-premio-aif-sicilia-rosanna-liotta\/\" rel=\"nofollow\"><span class=\"sr-only\">Read more about Vetrina dell&#8217;eccellenze dei progetti sull&#8217;Inclusione &#8211; I Edizione del Premio AIF Sicilia \u201cRosanna Liotta\u201d<\/span>[&hellip;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1173,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-1172","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/inclusione.jpg?fit=750%2C562&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1172"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1304,"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1172\/revisions\/1304"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cettinamazzamuto.com\/cm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}